Undicesima puntata di preti in radio. Ai microfoni don Emilio Aspromonte

Lo spazio radiofonico condotto da Roberto De Cicco ha avuto il suo undicesimo ospite. A raccontarsi ai microfoni di Radio Jobel don Emilio Aspromonte parroco della parrocchia di San Giovanni Battista in Domanico. “Mi raccontano che fin da piccolo mi ‘atteggiavo’ a fare il sacerdote – ci ha raccontato don Emilio -. Poi grazie all’aiuto della mia madrina di battesimo conobbi sempre più nozioni di catechismo tanto da vincere una sorta di concorso a quiz che si tenne con il vescovo”. Poi il racconto degli anni di studio nel seminario minore a San Marco e l’ingresso in quello maggiore a Catanzaro. “Mio padre all’inizio non era molto d’accordo, così come mio nonno. Erano entrambi comunisti ma poi si ammorbidirono molto e dal giorno della mia ordinazione continuarono il loro cammino di fede”. Al racconto hanno fatto da intermezzo i tanti anedotti come la rovinosa caduta in bici, frutto di una delle passioni di don Emilio, ed i rimproveri dei formatori per il tempo perso nei campi di calcio dove “a volte giocavo anche tre partite di fila”. Poi l’incontro con un gruppo di giovani del Gen che “mi aiutarono a vedere Gesù come un amico. Da allora capii che la mia mission sacerdotale sarebbe stata quella di stare vicino ai giovani”. Missione alla quale don Emilio tenne fede dopo l’ordinazione sacerdotale cercando di cogliere sempre gli aspetti che lo rendevano prossimo alle persone che incontrava. “Nella parrocchia di Bisignano che si trovava in una zona rurale conquistavo la simpatia delle persone parlando di argomenti a loro vicini come l’agricoltura che anche io conoscevo bene”. Alla storia di fede e divocazione si è aggiunto ancora il racconto del suo ministero di esorcista svolto da alcuni anni in diocesi.

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