Alla Gmg anche “Radio Jobel”, emittente dei giovani cosentini

Radio Jobel alla GMG di Cracovia - RV

Radio Jobel alla GMG di Cracovia – RV

Ascolta l’intervista di Alessandro Gisotti di Radio Vaticana a Don Enzo Gabrieli Direttore di Radio Jobel

Alla Gmg di Cracovia saranno presenti anche i ragazzi di Radio Jobel, l’emittente dell’arcidiocesi di Cosenza, integrata con il settimanale diocesano “Parole di Vita”. La Radio, nata in questi mesi, si chiama “Jobel” come la radice ebrea della parola Giubileo che la Chiesa sta vivendo quest’anno grazie a Papa Francesco. Sulla presenza a Cracovia di questa radio, animata dai ragazzi cosentini, Alessandro Gisotti ha intervistato il direttore dell’emittente, don Enzo Gabrieli:

R. – La nostra radio l’abbiamo voluta chiamare “Jobel” per riferirci al Giubileo e al simbolo fondamentale; per essere un richiamo per tutti e per ricominciare, così come ci ha chiesto il Papa, proprio da queste esperienze forti per ridare vitalità e stimolo al nostro territorio. I nostri ragazzi dell’ufficio della comunicazione della diocesi si sono cimentati in questa nuova avventura, recuperando una storica radio di un sacerdote pioniere, per varcare, come fece lui, le montagne non solo geografiche, ma anche culturali. Il nostro andare a Cracovia con la pattuglia di giornalisti vuole essere un servizio per i tanti giovani i quali, per vari e disparati motivi, non possono partecipare a questa grande esperienza di chiesa. E allora cercheremo di metterci in contatto con loro, raccontando, facendo un servizio di occhi, orecchi e voce anche per loro. Nell’esperienza della Gmg che contemporaneamente si svolgerà in diocesi, tenteremo anche dei contatti attraverso i social,  lo streaming e le dirette, per raccontare e metterli in comunione con questa grande esperienza di chiesa.

D. – Quindi la radio e i social network come occasione e strumento della cultura dell’incontro di cui parla Papa Francesco, in un incontro straordinario come la Gmg dei giovani…

R. – In fondo, i mezzi di comunicazione – il giornale prima e oggi la radio – sono ponti che mettono in comunione e fanno superare le distanze. Così come si può superare la distanza con l’amico che si raggiunge attraverso il social network, possiamo superare le distanze per raccontare e far vivere loro, direttamente o indirettamente, l’esperienza di quella che ormai è stata definita come la “Gmg social”, la “Gmg del Terzo Millennio”.

D. – Ovviamente, sarà soprattutto una grande esperienza di fede per lei, e per i giovani che saranno presenti: cosa vi aspettate come frutti per i giovani in quanto tali, e poi anche per la Radio, appena nata?

R. – Sicuramente un cammino, perché noi stiamo vivendo questa esperienza di redazione come una piccola “parrocchia nella parrocchia” o nella diocesi. Abbiamo cominciato la preparazione sin dall’anno scorso, quando siamo andati sui passi di San Giovanni Paolo II a visitare i luoghi e a prendere i primi contatti anche con Radio Maria di Częstochowa; i primi passi li abbiamo fatti lì, entrando proprio in contatto con quella realtà in cui tutto parla di un cammino di fede, sigillato dalla presenza di San Giovanni Paolo II. E sicuramente l’obiettivo primario del nostro impegno in diocesi è quello di aiutare i giovani a crescere nella fede e nel cammino che ciascuno deve fare sia come giovane sia come giornalista cristiano, reporter e partecipante a questa grande avventura, che sicuramente segnerà la loro vita, com’è stato per qualcuno di noi che ha partecipato alla precedenti Gmg.

Fonte ” it.radiovaticana.va”

 

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